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21 emendamenti di compromesso presentati da tutti i gruppi al Parlamento Europeo


Bruxelles, 1 luglio 2005 -- Membri di ogni parte dello scacchiere politico manifestano il loro sostegno ai 21 nuovi emendamenti trans-partitici alla direttiva europea sui brevetti software. Il Parlamento Europeo si sta muovendo con decisione per garantire i 367 voti richiesti per emendare in seconda lettura la proposta del Consiglio, con votazione prevista per il 6 luglio.

Michel Rocard, relatore di questa direttiva ed ex primo ministro francese, ha depositato gli emendamenti trans-partitici a nome del gruppo socialista (PSE). Essi sono anche stati depositati dal gruppo Indipendente/Democratico (IND/DEM), con una piccola modifica, dai Verdi/EFA e dal Gruppo confederale della sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (GUE/NGL). Essi sono sostenuti anche da personalità di rilievo dei gruppi "Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa" (ALDE) e del "Partito Popolare Europeo" (PPE).

I membri del Partito Popolare Europeo (PPE-ED, conservatori e cristiano-democratici) Zuzana Roithová (Repubblica Ceca) e l'ex primo ministro polacco Jerzy Buzek hanno anch'essi depositato i 21 emendamenti fornendo così una piattaforma per una posizione alternativa all'interno del loro partito. La situazione ricorda quanto avvenuto al Parlamento durante la prima lettura, quando un gruppo di deputati guidato da Piia-Noora Kauppi ha sfidato la linea ufficiale del PPE.

Ancora una volta, la "posizione ufficiale del PPE" contiene proposte dalle gravi conseguenze per i pesanti oneri che esse imporrebbero alle PMI tramite le cosiddette licenze "ragionevoli e non discriminatorie" (RAND) e che renderebbero impossibile per il Parlamento Europeo raccogliere una maggioranza per un'alternativa coerente al testo del Consiglio.

I 21 emendamenti trans-partitici sono stati depositati anche dal parlamentare Andrew Duff "e altri". Questo significa che almeno 37 membri del gruppo ALDE (Liberali) dimostrano ora ufficialmente di sostenere una linea simile a quella raccomandata dall'associazione dei Giovani Liberali Europei LYMEC.

Ciascun emendamento, per essere adottato in seconda lettura, richiederà un forte sostegno. Affinché un emendamento venga approvato infatti occorre che abbia il sostegno da parte della maggioranza assoluta, ovvero di 367 parlamentari. In pratica questo significa che ogni voto di "astensione" o ogni parlamentare assente sarà di fatto un voto a favore del testo del Consiglio. Pertanto in ogni caso ciascun parlamentare si troverà necessariamente schierato in una posizione o l'altra, sia che voti, si astenga o sia assente.

A margine, segnaliamo che negli ultimi giorni gli aderenti all'iniziativa "La Maggioranza Economica Contro i Brevetti sul Software" sono quasi raddoppiati. L'iniziativa rappresenta ora più di 1.670 aziende per un totale di almeno circa 30.000 dipendenti e con un fatturato di oltre 3 miliardi di euro, con nuove iscrizioni ogni giorno. Sul sito web sono elencati attualmente 66 testimonianze individuali nelle quali gli imprenditori spiegano perché i brevetti software danneggerebbero le loro aziende.


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