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Il Parlamento Europeo dice no ai brevetti software

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Strasburgo, 6 luglio 2005 -- Il Parlamento Europeo oggi ha deciso a larga maggioranza di rigettare la direttiva sui brevetti software. Il rigetto è stato la logica risposta al rifiuto da parte della Commissione di ricominciare il processo legislativo in febbraio e la riluttanza del Consiglio a imbastire qualsiasi tipo di dialogo col Parlamento. La FFII si congratula con il Parlamento Europeo per il suo chiaro "no" a pessime proposte legislative e procedure.

Questa è una grande vittoria per coloro che hanno condotto la campagna per garantire che l'innovazione europea e la competitività siano protette dalla minaccia dei brevetti sul software e sui processi logici. Segna la fine di questo tentativo della Commissione Europea di codificare in legge la pratica in stile USA dell'Ufficio Brevetti Europeo. Crediamo che il lavoro del Parlamento, in particolare i 21 emendamenti di compromesso, fornisca delle buone basi sulle quali costruire i progetti legislativi futuri.

Tale rigetto ci offre un momento di respiro necessario per nuove iniziative basate su tutta la conoscenza accresciuta durante gli ultimi cinque anni. Tutte le istituzioni sono ora pienamente consapevoli delle preoccupazioni di tutte le parti in causa. Comunque, il fatto che la Posizione Comune del Consiglio avesse bisogno di 21 emendamenti per esser trasfromata in un pezzo coerente di legislazione indica che tale testa non era semplicemente pronto per entrare in Conciliazione tra Parlamento, Commissione e Consiglio. Speriamo che la Commissione e il Consiglio almeno rispondano alle preoccupazioni sollevate dal Parlamento la prossima volta, in modo da evitare questo genere di reazione violenta in futuro.

Jonas Maebe, Membro del Consiglio di FFII, commenta così il risultato del voto di oggi:

"Questo risultato mostra chiaramente che un'accurata analisi, cittadini realmente preoccupati e informazioni basate sui fatti, hanno più impatto di gelati gratuiti, barcate di lobbyisti noleggiati e minacce provenienti da terze parti. Spero che questo volgere degli eventi possa dare alla gente nuovamente fiducia nel processo decisionale dell'Unione Europea. Spero anche che incoraggi il Consiglio e la Commissione a rifarsi al Parlamento Europeo in quanto a trasparenza e abilità degli interlocutori nel partecipare ai processi decisionali indipendentemente dalla dimensione di questi.".

La FFII desidera ringraziare tutte quelle persone che hanno trovato il tempo di contattare i propri rappresentanti. Vogliamo inoltre ringraziare i numerosi volontari che hanno così generosamente speso il loro tempo e le loro energie. Questa è la vostra vittoria tanto come lo è del Parlamento.

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